Aumento dei “no” alla donazione di organi e tessuti durante il rinnovo della Carta d’Identità Elettronica (CIE)

Clicca per le statistiche del Report preliminare 2025 rilasciato a marzo 2026

Clicca per ascoltare la Vicepresidente Fondazione Trapianti ETS Francesca Boldreghini

Il fenomeno dell’aumento dei “no” alla donazione di organi e tessuti durante il rinnovo della Carta d’Identità Elettronica (CIE) è reale e fonte di grande preoccupazione per il Centro Nazionale Trapianti (CNT). La percentuale di opposizioni ha sfiorato la soglia del 40% delle dichiarazioni espresse agli sportelli comunali.

Perché aumentano le opposizioni al rinnovo della CIE?

  1. Scelta impreparata e affrettata: Circa il 40% dei cittadini scopre di dover prendere una decisione sulla donazione solo al momento del rinnovo della CIE allo sportello. Trovarsi impreparati di fronte a una domanda sul proprio fine vita genera ansia, portando molti a scegliere l’opzione difensiva (il “no”) pur di non rischiare o di non dover riflettere sul momento.

  2. Effetto “default” e disinformazione: Esistono ancora falsi miti diffusi (es. “se dico sì, i medici non mi cureranno in ospedale” o “i miei organi verranno espiantati da vivo”), uniti alla sfiducia nelle istituzioni o nel sistema sanitario.

  3. Mancanza di formazione del personale anagrafico: Gli operatori comunali gestiscono pratiche burocratiche e spesso non hanno la formazione idonea (né il tempo) per spiegare il valore dell’opzione o rispondere ai dubbi del cittadino.

Cosa si può fare per aumentare la sensibilizzazione e invertire il trend

1. Informazione preventiva prima di arrivare allo sportello

Il momento della burocrazia è il peggiore per prendere decisioni etiche profonde. È fondamentale intercettare il cittadino prima:

  • Promemoria con materiale informativo: Insieme all’avviso di scadenza della CIE (via posta, e-mail o app IO), inserire un opuscolo chiaro redatto dal CNT e dalle associazioni (come AIDO) che spieghi come funziona la dichiarazione.

  • Notifiche su App IO / SPID: Inviare una notifica push qualche giorno prima dell’appuntamento all’anagrafe con un link a una guida breve e domande frequenti (FAQ).

2. Formazione e affiancamento negli Uffici Anagrafe

  • Formazione del personale comunale: Dotare gli operatori di strumenti d’ascolto per porre la domanda in modo neutrale e corretto (es. “Desidera esprimere la sua volontà sulla donazione di organi?” anziché “Vuole donare o no?” o domande sbrigative).

  • Volontari in anagrafe: Presenza temporanea o periodica di volontari delle associazioni di settore (AIDO, ANED, AIDO regionali) nelle sale d’attesa dei municipi grandi per distribuire materiale informativo e rispondere ai dubbi dei cittadini prima che vengano chiamati allo sportello.

3. Promozione di canali alternativi di consenso

Molte persone preferiscono maturare la scelta in privato. Va promosso l’uso di modalità digitali e asincrone:

  • Digitalizzazione del consenso (App AIDO / CIE): Permettere al cittadino di registrare la propria volontà direttamente online in qualsiasi momento tramite SPID/CIE o app AIDO, senza attendere il rinnovo del documento.

  • Consenso presso la propria ASL o il Medico di Medicina Generale: Sfruttare il rapporto di fiducia con il medico di base per discutere la scelta in un contesto clinico ed empatico.

4. Campagne di comunicazione mirate e trasparenti

  • Linguaggio chiaro e smontaggio dei falsi miti: Creare contenuti multimediali (social, TV, campagne locali) incentrati sulla spiegazione scientifica del concetto di morte cerebrale e sulla rigorosità dei protocolli di accertamento.

  • Testimonianze dirette: Raccontare storie di persone salvate grazie al trapianto e di famiglie di donatori che hanno trovato conforto nella donazione.

  • Coinvolgimento dei giovani: Promuovere incontri nelle scuole superiori e nelle università, affinché i giovani arrivino al loro primo rinnovo della carta d’identità già consapevoli della propria scelta

 
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Domenica 19 luglio 2026 – BERGAMO

34esima edizione CamminAido

La maglietta 34esima edizione

 

 

 

 

 

E’ in arrivo la 34esima CamminAido, come sempre per promuovere la cultura della donazione. Come sempre nel meraviglioso contesto della città di Bergamo con i suoi paesaggi, le bellezze architettoniche, i monumenti e i luoghi storici.
Con la gioia di un sorriso, “contagiamo” coloro che ci incontreranno e vedranno sulle nostre magliette il nostro simbolo …”il cuore rosso dell’Aido” !
Cliccando sulle immagini vedrete la maglietta della 34esima edizione, la brochure con i dettagli relativi a ciascun percorso e a questo link un breve video della scorsa edizione

 
 
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Due cuori nuovi nella stessa notte: all’ospedale Papa Giovanni il doppio trapianto da record

Il gruppo dei professionisti coinvolti

Due sale operatorie attigue, due équipe al lavoro contemporaneamente, un rarissimo doppio trapianto cardiaco in simultanea che ha restituito una seconda vita a due pazienti affetti da una simile e severa cardiomiopatia , una malattia del muscolo cardiaco che compromette progressivamente la funzionalità del cuore fino a renderne necessario l’inserimento in lista d’attesa per un trapianto.
Cliccare sull’immagine per leggere l’articolo pubblicato su L’Eco di Bergamo e sul seguente link per vedere il servizio trasmesso da Bergamo TV.

 
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Al «Papa Giovanni» in 10 anni oltre 1.600 trapianti

«Papa Giovanni» 1.633 trapianti di organo 

Parlare di trapianti vuol dire mettere al centro un’elevata specializzazione clinica, ma anche toccare un ambito emotivo delicatissimo, perché ogni operazione è l’incontro tra una vita che si spegne – quella del donatore, al di là dei più rari casi di donazione da vivente – e una vita che può continuare. «Gli aspetti emotivi sono importantissimi, ed è giusto che i cittadini abbiano fiducia sul fatto che gli organi donati vengano utilizzati al meglio per pazienti che hanno un’estrema necessità». 
Per leggere l’articolo di L’Eco di Bergamo cliccare sull’immagine.

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«Stanza della Vita»

«Stanza della Vita»: un ambiente per accogliere i colloqui tra gli operatori sanitari e i parenti di persone che si trovano in condizioni critiche. Attigua alle Terapie intensive, la sala potrà essere usata, ad esempio, per chiedere il consenso alla donazione degli organi, oppure per comunicare aggiornamenti sulla situazione di un malato grave.
È il frutto della collaborazione tra l’Asst Papa Giovanni, che ha sostenuto parte dei costi e favorito le sinergie, dell’Aido provinciale di Bergamo, che ha cofinanziato l’intervento con una generosa donazione, e degli allievi della classe 5a del Cfp della Scuola d’arte «Andrea Fantoni» di Bergamo, indirizzo Arredo e design, che hanno lavorato alla
progettazione e realizzazione. Al «Papa Giovanni». Attigua alle Terapie intensive, realizzata insieme ad Aido e Scuola d’Arte Fantoni Locati: un luogo per favorire ascolto, dialogo e relazioni Scuola d’arte «Andrea Fantoni» di Bergamo, indirizzo Arredo e design, che hanno lavorato alla progettazione e realizzazione.
Alle parole sopra riportate e tratte dall’articolo di L’Eco di Bergamo, vorremmo aggiungere un doveroso ringraziamento ai Gruppi AIDO Comunali per il loro importante contributo all’iniziativa.
Cliccando sulle immagini, in ordine dall’alto in basso, si potrà accedere rispettivamente all’articolo pubblicato da L’Eco di Bergamo, al servizio di Bergamo TV e ad un video di BGNews.

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